Pasticceria e Colazione

Granita e Brioche


La granita catanese è un'icona, tipicamente servita ai gusti mandorla o pistacchio... e rigorosamente accompagnata da una brioche col "tuppo".

Iris Fritta

Bombetta di pasta lievitata fritta, farcita con crema pasticcera (bianca o al cioccolato) caratterizzata da una panatura croccante.

Raviola Ricotta

Impasto soffice e lievitato a forma di mezzaluna, ripieno di crema di ricotta, zucchero e cannella.

Graffa

Soffice ciambella fritta lievitata con spolverata di zucchero semolato.

Cannolo di Ricotta

Cialda fritta ripiena di ricotta montata a neve e zuccherata con scaglie di cioccolato e una spolverata di cannella.

Cassata

Torta tradizionale a base di ricotta zuccherata, gocce di cioccolato, pan di Spagna, pasta reale e frutta candita.

Crispella di Riso
Minne di Sant'Agata

Frittella dolce tradizionale, lunga e irregolare ricoperta di miele d’arancio, cannella e zucchero a velo.

Piccole cassate composte da pan di Spagna imbevuto di rosolio, farcite con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e canditi.

Granita e Brioche

La granita: rito dell'estate catanese. In Sicilia la granita con brioche è un rito irrinunciabile. Dolce freddo simile al gelato, nasce da un mix di acqua, zucchero e ingredienti come mandorla, frutta, caffè, pistacchio o cioccolato (spesso con panna). La sua consistenza unica deriva da un congelamento lento e un rimescolamento continuo. Le sue origini risalgono alla dominazione araba e alla tradizione dei "nivaroli", che conservavano la neve dell'Etna per preparare lo sherbet. La brioche catanese, o col “tuppo” è un soffice lievitato dolce siciliano caratterizzato da una forma sferica sormontata da una pallina più piccola. Realizzata con farina, uova, burro (o strutto), zucchero e aromi come arancia e limone, è l’abbinamento ideale per la granita o il gelato.


Iris Fritta

L'iris è una specialità siciliana simile a un bombolone fritto e panato, farcito con crema pasticcera o al cioccolato. Sebbene nata a Palermo nel 1901 con Antonio Lo Verso (in onore dell’opera di Mascagni), la versione catanese è celebre per l'uso di morbidi panini al latte lievitati. Questi vengono farciti, passati in pastella e pangrattato, poi fritti fino a diventare croccanti. Va gustata rigorosamente calda per esaltarne la cremosità.


Raviola Ricotta
La raviola catanese è un dolce fritto a mezzaluna, realizzato con un impasto lievitato simile alla graffa. Il cuore è una crema di ricotta di pecora, zucchero e cannella. A differenza della variante nissena in pasta sfoglia, quella catanese classica è soffice, fritta e ripassata nello zucchero semolato. Ne esiste anche una versione al forno, preparata però con pasta sfoglia croccante. È un pilastro della colazione locale, amata per il contrasto tra morbidezza e cremosità.


Crispella di Riso

Le crispelle di riso catanesi sono frittelle dolci tradizionali, lunghe e irregolari, tipiche della festa di San Giuseppe e di Carnevale. Inventate nel XVI secolo dalle monache benedettine del Monastero di San Nicolò L’Arena a Catania, sono un dolce povero a base di riso cotto nel latte, fritto e poi ricoperto di miele d’arancio, cannella e zucchero a velo.

Graffa

La graffa siciliana è una morbida ciambella fritta lievitata, originatasi dalla reinterpretazione locale del Krapfen austriaco durante il periodo di dominazione asburgica nel XVII secolo. Presenta un impasto soffice fatto con farina, uova, burro e, a volte, patate lesse.


Cannolo di Ricotta

Il cannolo è un’icona siciliana dalla cialda croccante, composta da farina, strutto, uova e vino bianco. A Catania, la ricotta di pecora viene setacciata e arricchita con gocce di cioccolato e zuccata, guarnendo le estremità con granella di pistacchio e zucchero a velo. Il nome deriva dalle canne di fiume usate un tempo per modellare la pasta. Di origine araba e inizialmente legato al Carnevale, oggi è il simbolo della pasticceria isolana nel mondo.

Cassata
Minne di Sant'Agata

La cassata siciliana è una torta tradizionale a base di ricotta zuccherata, gocce di cioccolato,pan di Spagna, pasta reale e frutta candita. E’ stata ufficialmente riconosciuta e inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’origine risale probabilmente alla dominazione araba in Sicilia.

Le minne di Sant’Agata (o minnuzzi,”seni” in siciliano) sono tipici dolci catanesi a forma di semisfera, preparati per la festa della santa patrona. Simboleggiano il martirio di Agata, a cui furono strappati i seni. Sono piccole cassate composte da pan di Spagna imbevuto di rosolio, farcite con ricotta di pecora, gocce di cioccolato e canditi, talvolta pasta di mandorle (marzapane), ricoperte di glassa bianca e una ciliegia candita in cima.